La manifestazione, cresciuta anno dopo anno, sta estendendo progressivamente la propria area d’intervento (che attualmente occupa ca. 3,5 km di banchine). È così che, al tradizionale tratto di “spiaggia” adiacente al Pont de l’Alma, si sono aggiunti nel tempo il tratto di via George Pompidou, il sagrato de l’Hotel de la Ville, il bacino de la Villette e altri e moltiplicando le attività, le animazioni e gli eventi.

  • Localizzazione: Parigi (rive della Senna e altro)
  • Anno / epoca di realizzazione: dal 2002 – oggi
  • Autore / ideatore : Jean-Christophe Choblet (nei primi tre anni e poi ancora nel 2007, 2008, 2009 e 2011)
  • Gestore / proprietario:  Mairie de Paris
  • Tipologia : La città tattica – Spiagge urbane

Chi la propone e dove

Nel 2002 la municipalità parigina ebbe l’idea un po’ folle di trasformare Parigi in una località balneare utilizzando (temporaneamente) allo scopo alcuni tratti delle rive della Senna. Col crescere della manifestazione, alla realizzazione del programma concorrono anche sempre più istituzioni culturali cittadine

Come funziona

Aperti nei mesi di luglio e agosto gli “stabilimenti” – la cui realizzazione comporta lo spostamento di 5.000 tonnellate di sabbia sono in funzione dalle 9 della mattina a mezzanotte e prevedono diversi tipi di intrattenimento ed animazione: chioschi, giochi da spiaggia, beach sport, piscine galleggianti, fontane e nebulizzatori e (nel bacino de la Villette) l’affitto di pedalò, sfere, battelli elettrici ed altre attività nautiche (le sedie a sdraio sono messe a disposizione gratuitamente).

Le diverse istituzioni culturali cittadine coinvolte, in funzione della manifestazione o in coincidenza con essa – allestiscono biblioteche temporanee, organizzano mostre, concorsi fotografici, concerti, spettacoli ecc.

Particolarmente curata è l’animazione per i bambini dai 3 ai 6 anni per i quali vengono organizzati atelier di giardinaggio, giochi di sabbia e altro.

Da alcuni anni è invalsa anche la tradizione di dedicare ciascuna stagione ad una destinazione “ospite”: nel 2015 è toccato a Tel Aviv mentre nel 2016 è stato il turno della Tunisia.

Perché realizzarla

Parigi è diventata una città balneare in estate, accogliente è una città che cambia tatticamente in base alle situazioni che si trova ad affrontare e che sa reinventarsi in modo astuto per i propri City Users.

 

Anagrafica rilevatore

Rilevatore: Andrea Pollarini

Ente / Istituzione di appartenenza :

Consenso :

http://blog.welcomingcities.it/wp-content/uploads/Paris-plages.jpghttp://blog.welcomingcities.it/wp-content/uploads/Paris-plages-150x150.jpgWelcoming CitiesOPPORTUNISTALa manifestazione, cresciuta anno dopo anno, sta estendendo progressivamente la propria area d’intervento (che attualmente occupa ca. 3,5 km di banchine). È così che, al tradizionale tratto di “spiaggia” adiacente al Pont de l’Alma, si sono aggiunti nel tempo il tratto di via George Pompidou, il sagrato de l’Hotel...CHANGE THE WORLD