La Light Art è una forma di arte visuale che si realizza attraverso l’utilizzo di fonti luminose artificiali. La sua esistenza è dunque conseguente all’invenzione della luce elettrica ma le prime realizzazioni di un qualche rilievo sono successive di qualche decennio e trovano il loro primo riferimento nel movimento Bauhaus e in quello Costruttivista.

  • Localizzazione: diverse
  • Anno / epoca di realizzazione: –
  • Autore / ideatore : –
  • Gestore / proprietario: –
  • Tipologia: Città continua / Città engaging

Come funziona

Quando le sculture, le proiezioni e le altre opere “luminose” hanno come oggetto (o come destinatario) uno spazio pubblico la Light Art entra a far parte a pieno titolo della Public Art come sotto-articolazione della stessa (al pari della Street Art,della Environmental Art e di tutte le altre espressioni artistiche cosiddette site-specific)

L’evoluzione tecnica della Light Art si è sviluppata di pari passo con l’’evoluzione dei materiali e delle tecnologie per l’illuminazione: l’introduzione del neon, ad esempio, ha determinato un significativo sviluppo del movimento anche in virtù della qualità di artisti come Dan Flavin.

Perché realizzarla

Proprio il crescente sviluppo, quantitativo e qualitativo, di questa forma d’arte ha fatto nascere in molte città, nel corso degli ultimi anni, lo stimolo a realizzare dei veri e propri festival della Light Art.

L’idea di un “festival delle luci” è in realtà un’idea archetipica. Molte religioni (in particolare quelle nordiche e orientali) festeggiano momenti dell’anno o eventi particolari con grandi e suggestive “luminarie”.

Chi la propone e dove

La festa di Santa Lucia per gli svedesi, quella di San Martino per gli olandesi, la festa di Diwali per gli indiani, la festa di Tazaungdaing a Burma, quella di Loy Kratong in Thailandia e numerose altre ancora appartengono a questa categoria.

Un ponte tra antico e moderno è la Fete de lumière di Lyon che affonda le proprie radici in un evento cerimoniale del XVII sec. che la municipalità decise di organizzare come segno di devozione e ringraziamento nei confronti di Maria (l’Immacolata Concezione) per avere protetto la città ed i suoi abitanti in occasione della peste. Oggi la partecipazione popolare si accompagna a performance professionali di elevata qualità che hanno la capacità di portare a Lyon, nei tre giorni del festival, oltre 4.000.000 di visitatori.

Tra tradizione ed innovazione troviamo ancora il Kobe Luminaire Festival (il cui progetto è curato dall’italiano Valerio Festi in collaborazione con il giapponese Hirokazu Imaoka), il Glow Light Festival di Eindhoven e quello di Gent (Belgio) curati entrambi dalla luminarie De Cagna, azienda artigiana salentina, il Festival of Lights di Singapore e l’originalissimo Ice Sculptures and Lights Festival di Harbin (Cina).

Più espressamente orientati al contemporaneo ed alla contaminazione artistica sono i festival di Berlino, Sidney, Mosca e Torino.

Luci d’artista (il light art festival di Torino) è la più “antica” tra questo gruppo di manifestazioni, essendo nata nel 1997 per iniziativa dell’assessore alla cultura Fiorenzo Alfieri. Caratteristica saliente dell’evento torinese è quella di utilizzare spazi non canonici o landmark ma piuttosto di interagire con gli spazi utilizzati tutti i giorni dalla cittadinanza. Alle 14 installazioni della seconda edizione (essendo la prima costituita da una sola realizzazione del noto scenografo Lele Luzzati) si sono aggiunte via via nuove opere di alcuni dei più noti protagonisti della scena artistica internazionale : da Daniel Buren a Jenny Holzer, da Joseph Kosuth a Mario Merz, da Rebecca Horn a Mimmo Paladino, da Giulio Paolini a Michelangelo Pistoletto

 

Anagrafica rilevatore

Rilevatore: Andrea Pollarini

Ente / Istituzione di appartenenza :

Consenso :

http://blog.welcomingcities.it/wp-content/uploads/Light-Festivals_Festival-di-Gents.jpghttp://blog.welcomingcities.it/wp-content/uploads/Light-Festivals_Festival-di-Gents-150x150.jpgWelcoming CitiesINTERATTIVALa Light Art è una forma di arte visuale che si realizza attraverso l’utilizzo di fonti luminose artificiali. La sua esistenza è dunque conseguente all’invenzione della luce elettrica ma le prime realizzazioni di un qualche rilievo sono successive di qualche decennio e trovano il loro primo riferimento nel movimento...CHANGE THE WORLD