La beach library non è soltanto una “biblioteca in miniatura” ma è una biblioteca di “altro tipo” se si considera (oltre alle dimensioni) anche il contesto in cui viene realizzata, la sua natura effimera (può durare pochi giorni o un’intera stagione, al termine della quale viene comunque disallestita) ed il tentativo di de-sacralizzare l’istituzione bibliotecaria tradizionale che in genere la ispira. Per questo il progetto di una beach library si trasforma spesso in un esercizio di design.

  • Localizzazione: vari luoghi
  • Anno / epoca di realizzazione: dal 2010
  • Autore / ideatore : vari autori
  • Gestore / proprietario:  vari gestori
  • Tipologia: Beach libraries

Come funziona

Strutture di piccole o piccolissime dimensioni (con una disponibilità che varia dai 100 ai 5-6000 volumi), messe generalmente a disposizione da un ente territoriale (spesso è la biblioteca del luogo ad occuparsene) o da una struttura ricettiva, aperte sia ai turisti che agli abitanti del luogo e affidate alla gestione di un operatore bibliotecario oppure lasciate “libere” alla fruizione diretta del lettore.

Perché realizzarla

L’estate, la spiaggia, la vacanza: probabilmente non esiste momento migliore per fermarsi a riflettere o per recuperare quelle letture che gli impegni quotidiani ci impediscono di realizzare negli altri momenti dell’anno. Per questo motivo si va diffondendo il fenomeno delle biblioteche di spiaggia ovvero di strutture preposte al prestito librario collocate lungo le spiagge più frequentate.

Chi la propone e dove

Matali Crasset – Spiaggia La Romaniquette di Istres (Francia)

La Bibiothéque de la plage è una struttura pop-up in acciaio e tessuto che oltre a proporre letture suggestive (350 volumi selezionati in parte dalla designer) propone degli spazi di lettura originali ma che richiamano la tradizione della tenda da spiaggia.

Simon Krol – Centre Design Marseille (Francia)

Una biblioteca progettata secondo il medesimo stile, ma funzionalmente differente, è stata realizzata con il sostegno del Consiglio Regionale.

Australian Literacy & Numeracy Foundation – Bondi Beach (Australia)

La grande libreria collocata nel mitico paradiso australiano dei surfisti – nell’estate del 2010 aveva invece lo scopo di celebrare i 30 della “billy”, celebre modello di Ikea. L’evento era finanziato dall’azienda svedese ed il beachcomer aveva la possibilità di prendere in prestito un volume o di acquisirlo in cambio di una piccola offerta alla Fondazione.

Herman Kompernas – Hotel Kaliakra ad Albena (Bulgaria)

Funzionalmente simile è la libreria progettata dall’architetto tedesco che contiene ben 6000 volumi in 15 lingue, per venire incontro alla clientela internazionale della spiaggia.

Anagrafica rilevatore

Rilevatore: Andrea Pollarini

Ente / Istituzione di appartenenza :

Consenso :

http://blog.welcomingcities.it/wp-content/uploads/Beach-Libraries_Hotel-Kaliakra-Albena-Bulgaria.jpghttp://blog.welcomingcities.it/wp-content/uploads/Beach-Libraries_Hotel-Kaliakra-Albena-Bulgaria-150x150.jpgWelcoming CitiesCOINVOLGENTELa beach library non è soltanto una “biblioteca in miniatura” ma è una biblioteca di “altro tipo” se si considera (oltre alle dimensioni) anche il contesto in cui viene realizzata, la sua natura effimera (può durare pochi giorni o un’intera stagione, al termine della quale viene comunque disallestita) ed...CHANGE THE WORLD